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(Apcom) – Volevo rendere la vita nello scantinato il più piacevole possibile per la mia seconda famiglia: Joseph Fritzl parla per la prima volta dalla sua condanna all’ergastolo per omicidio, riduzione in schiavitù, sequestro, stupro, incesto e gravi minacce.
Il giorno dopo Fritzl ha ammesso la sua responsabilità dichiarandosi colpevole per tutti i capi di imputazione.
Ho capito la sofferenza che ho procurato alla mia famiglia” ha spiegato ancora il carnefice austriaco, aggiungendo di voler scrivere un libro per spiegare alla figlia cosa lo ha mosso a “comportarsi in un modo così orribile”.
Non è chiaro quanto Fritzl sia stato pagato per l’intervista, ma secondo il Daily Mail, il compenso andrà alla figlia Elisabeth e ai suoi sette bambini.
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Tutto ci mette in apprensione: i branchi di cani randagi, il piano-casa del governo e le sfuriate di Dario Franceschini contro il piano-casa del governo, il Festival di Sanremo, le elezioni presidenziali in America, la pace, la guerra, oggi l’anoressia, domani la bulimia.
Ci affacciamo col batticuore, ogni mattina, dalle finestre di Magritte dei telegiornali e delle rassegne stampa per sapere che cosa sta capitando nel mondo e subito siamo presi dalle vertigini.Presto, i sali: le Borse e le banche barcollano, Fiorello passa a Sky, l’Iran lascia cadere (o forse no) le avances di Barak Obama, c’è aria di scandalo alla «Fattoria», il Papa è offeso col mondo e persino con una parte della sua stessa chiesa, l’uno e l’altra colpevoli d’averlo frainteso (i portavoce di Romano Prodi e di Silvio Berlusconi, al posto del Cardinal Bagnasco, che ha messo tutti sotto accusa, alè op, avrebbero parlato, piuttosto, d’un «errore di comunicazione»).
È come se l’abisso, per citare il filofoso, stesse scrutando noi.A dirlo, oltre che la nostra quotidiana esperienza di consumatori d’ansiolitici e d’informazione sempre più spesso involontariamente comica, è l’indagine sul sentimento e sul significato di sicurezza in Italia diretta da Ilvo Diamanti e condotta da Demos & PI per la Fondazione Unipolis, la cui sintesi (che leggiamo sui giornali a pizzichi e bocconi) è stata pubblicata dal mensile «Safety & Security».
Chiudiamo gli occhi, come vecchie zie tremebonde, e raccomandiamo l’anima a Dio, segnandoci per lungo e per largo, ogni volta che l’informazione strepitante, con i suoi possenti polmoni, gonfia il dirigibile d’una nuova campagna di stampa.
<a href=”http://www.italiaoggi.it/giornali/dettaglio_giornali.asp?id=1598145&codiciTestate=1″>fonte….</a>